Geany: un IDE essenziale :)
Da molto tempo con la venuta di ubuntu gusty gibbon ero alla ricerca di qualche IDE per la programmazione in c che sostistisse Anjuta. Anjuta è sempe stato un ottimo programma ma la nuova versione non so perchè non la sopporto: sarà perchè è stata tradotta male o perchè l’hanno un pò sconvolto fatto sta che volevo qualcosa che lo sostituisse quanto meno per la semplice programmazione che non richidesse l’uso delle glade etc. Cosi mi sono immerso nella ricerca di un software minimale, tale software doveva: evidenziare le parole chiave del linguaggio (la cosi detta colorazione del codice), tentare l’autocompletamento, segnalare errori su le parole chiave, mostrare le righe del codice, gestire una parziale autointentazione ed infine essere capace di gestire un progetto con relativi linking. Non so perchè ma gedit subito mi ha affacinato e con vari plugin sono riuscito ad ottenere un qualcosa che mi aggradasse tuttavia non riuscivo a gestire dei progetti con un semplice editor di testo. Disperato mi sono recato su irc dove un mio carissimo amico mi consiglio “Geany”. Dissi…. perchè non provare? cosi aprii il terminale e digitai un:
#sudo apt-get install geany
Lo avviai e fu subito amore a prima vista! Era proprio quello che cercavo, un qualcosa di essenziale che si avvicinasse allo spirito minimalista di gnome. Fui colpito dall’interfacia semplice e pulita e dalla struttura ottimale in cui erano disposte tutte le varie e comandi del programma. Geany mi permetteva di fare tutto ciò che cercavo. Mi bastava dare un semplice F5 e F8 per compilare e generare, con un click entravo nella shell e provavo il programma, potevo gestire progetti e tutto tramite un IDE semplice e intuitiva. Potrei parlarne ancora per un bel po…. ma provarlo non costa nulla e schiarisce tutti i dubbi. Quindi cosa aspettate? provatelo e fatemi sapere cosa ve ne è parso.
GREY_FOX
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Una delle prime difficoltà che sorgon quando si comincia a programmare in java è quella di acquisire input da tastiera. In c e alri programmi la cosa è molto facile: ci sono funzioni adibite allo scopo. In java invece la cosa è molto diversa: bisogna utilizzare le stringhe bufferizzate e tutto complica molto di più la cosa. Voglio condividere con voi quindi una piccola classe che mi ha aiutato molto agli inizi. Con questa classe è possibile acquisire: string, int, float, double….Potrebbe essere molto utile capire il meccanismo di questa classe in modo da implementare in futuro classi personalizzate.
Gustose novità sul fronte Python: Guido van Rossum ( l’autore del linguaggio, Ndr ) ha comunicato sul suo blog 


